VI PRESENTIAMO HARRIET!

LA LEGGENDA TRA STORIA E REALTA'

Harriet è stata, probabilmente, la tartaruga più famosa del mondo, fino alla sua morte nel 2006. Si pensa, infatti, che fu raccolta da Charles Darwin durante la sua spedizione alle Galapagos facendo poi il giro degli zoo di tutto il mondo fino a quando all’età ci circa 176 anni morì allo Zoo in Australia.


MA CHI ERA VERAMENTE “HARRIET LA TARTARUGA”?

 

Tutti conoscono le tartarughe giganti, che danno vita al nome delle isole in cui vivono, le Galapagos. Il tasto tartarughe fu abbastanza dolente per Charles Darwin, infatti, solo negli ultimi giorni del suo viaggio scoprì che su ogni isola viveva una sottospecie diversa, ed è per questo che Darwin per rimediare alla situazione raccolse tutte le tartarughe trovate da ogni componente della ciurma per poterle studiare.

Ma la domanda giusta da porsi è se sulla Beagle (il nome della nave con cui Darwin fece la spedizione) furono portate a bordo alcune di queste tartarughe per portarle in Inghilterra.

La risposta la troviamo nel diario di Bordo del capitano Robert FitzRoy, che scrive che furono portate a bordo delle giovani e piccole tartarughe, FitzRoy stesso ne prese due esemplari dall’Isola Espanola, Darwin stesso scrive che erano presenti altre due tartarughe prese su Floreana dal suo assistente, e una l’aveva presa Darwin stesso “Mine from James” si pensa durante il soggiorno sull’isola di Santiago o James Island ma le informazioni si fermano qui.

 

Ma dove è finita la tartaruga di Darwin?

 

Dopo anni di silenzio arriva la notizia “ritrovata la tartaruga di Darwin” ed è qui che parte la leggenda di Harriet.

Ma partiamo dai suoi primi anni in cattività, che purtroppo sono molto confusi e contradditori. Si pensa che Harriet sia stata data ai Giardini Botanici del Queensland in Australia nel 1860 dall’Ex primo ufficiale della Beagle.

Fino agli anni 50 si riteneva che Harriet fosse un maschio, infatti si chiamava Harry ma, nel 1952 quando i Giardini Botanici chiusero, la tartaruga fu acquistata da David Fleay, un naturalista australiano che ne scoprì il vero sesso biologico e la ribattezzò Harriet. La maggior parte della storia di questa tartaruga fu comunque un mistero, fino al 1987 quando fu trasferita al Queensland Reptile Park in seguito rinominato Australian zoo, sotto le cure di Steve Irwin un famoso cacciatore di coccodrilli.

A metà degli anni 90 una lettera al direttore di un giornale australiano includeva i ricordi di un signore anziano che vedeva tre tartarughe della Galapagos nel suo orto botanico nel lontano 1929, Irwin si incuriosì di quella lettera, credendo che una di quelle tre tartarughe potesse essere in realtà proprio Harriet, quindi incominciarono a fare degli studi sulle origini della tartaruga.

Usando la ricerca genetica e la corrispondenza trovata fra Darwin e l’ex primo ufficiale della Beagle, l’Australian zoo si convinse che Harriet avesse ben 160 anni all’epoca dei fatti e che probabilmente fu catturata dallo stesso Darwin durante la sua spedizione che poi avrebbe tenuto come suo animale domestico fino alla sua morte.

Purtroppo questa è solamente la leggenda, la realtà è molto più triste, infatti, la vera tartaruga che Darwin catturò alle Galapagos fu trovata nel 2009(quando ormai Harriet era già morta) nei sotterranei del Natural History Museum di Londra, dove dei ricercatori trovarono un esemplare di tartaruga gigante imbalsamato dove sul carapace della stessa trovarono la scritta “James” seguita da un numero di registrazione che portava la seguente informazione “presented by Charles Darwin esq, on 13 August 1837”, purtroppo la vera tartaruga che Darwin catturò morì 8 mesi dopo il suo arrivo in Inghilterra.

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Ma a noi piace credere alla leggenda e al mito che si è creato attorno questa grande tartaruga delle Galapagos che come paladino di questa specie c’era proprio Harriet ed è grazie alla grande esposizione mediatica di questa tartaruga che oggi tutto il mondo conosce questa meravigliosa specie e del pericolo di estinzione a cui è sottoposta a causa dell’inquinamento dei mari e dell’intervento distruttivo dell’uomo; così abbiamo pensato, dopo anni dalla sua morte, di raccogliere la sua eredità e iniziare anche noi, nel nostro piccolo, la battaglia al fianco di Harriet contro l’inquinamento.